Home » Blog » NAO Smart AI: l’innovazione che diventa servizio

NAO Smart AI: l’innovazione che diventa servizio

NAO Smart AI applicazioni sociali

Il progetto premiato dalla Fondazione Imprendi nel concorso “Innovation Champions 2025” non si è fermato al podio: è diventato occasione di volontariato. E i protagonisti sono studenti tra i 16 e i 18 anni.

NAO Smart AI — il progetto di robotica sociale dell’IISS “C. Colamonico – N. Chiarulli”, Acquaviva delle Fonti (BA), premiato lo scorso novembre al concorso nazionale Innovation Champions 2025 della Fondazione Imprendi — ha compiuto un passo ulteriore: non più solo un progetto tecnico di eccellenza, ma un progetto di volontariato con un nome nuovo: Smile with NAO.

Un progetto di impegno civico e volontariato che coinvolge 24 studenti del triennio provenienti da diversi indirizzi di studio.

L’idea è semplice: portare il robot — e soprattutto i ragazzi — nei luoghi dove persone con fragilità vivono le loro giornate, per regalare loro un sorriso. Ospedali pediatrici, centri Alzheimer, centri socio-educativi, RSA, strutture per la disabilità, centri per l’autismo, ecc. sono tutte occasioni per incontrare persone speciali e per scoprire quanto sia bello donare un po’ del proprio tempo.

Cos’è NAO Smart AI

NAO Smart AI è un progetto che trasforma NAO 6 — un robot umanoide alto 58 centimetri — in un assistente sociale intelligente ed empatico, collegandolo all’intelligenza artificiale generativa. Il risultato è un robot capace di conversare in modo naturale, senza risposte predefinite, e di sincronizzare i propri movimenti con le emozioni contenute in ciò che sta dicendo.

Ciò che rende il progetto davvero originale è la sua accessibilità. Chiunque — uno psicologo, un educatore, un operatore sanitario — può configurare una personalità completamente diversa per il robot semplicemente descrivendo in linguaggio naturale il contesto d’uso, i destinatari e il ruolo che dovrà svolgere. Nessuna riga di codice. Un comando vocale è sufficiente per trasformare NAO in un clown per bambini ricoverati, in un interlocutore paziente per persone con Alzheimer, in un tutor per studenti con bisogni educativi speciali.

Il software è completamente no-profit: la componente server è Open Source ed è disponibile su GitHub; il client è rilasciato gratuitamente ad Enti pubblici o privati con finalità sociali, Università e Centri di ricerca.

Dal laboratorio al servizio

Tutto è cominciato nell’ottobre 2025, quasi in punta di piedi: una visita al Centro Diurno Alzheimer “San Francesco”, una al centro socio-educativo “Granelli di Senape”. L’entusiasmo degli operatori non era scontato — e invece è stato immediato. Non stupore per la tecnologia, ma riconoscimento di qualcosa che funziona davvero.

Da lì, le porte si sono aperte una dopo l’altra. Ai due centri già visitati si sono aggiunte la collaborazione con l’associazione di clownterapia V.I.P. di Bari presso l’Ospedale Pediatrico “Giovanni XXIII”, le visite al Centro Diurno per persone con disabilità “San Nicola”, e un incontro conoscitivo con i responsabili ed esperti del Centro per l’Autismo Territoriale ASL di Acquaviva delle Fonti.

Al di là degli appuntamenti in calendario e dei dati del progetto, c’è qualcosa che le parole descrivono solo in parte: la qualità umana di queste esperienze.

In un’epoca in cui i giovani sono spesso guardati con sospetto o sottovalutati dagli adulti, questi ragazzi hanno dimostrato una generosità autentica. Si sono messi in gioco in prima persona, in contesti delicati, con persone vulnerabili. Hanno capito cosa significa essere cittadini attivi — non aspettare che qualcuno cambi il mondo, ma fare la propria parte, anche piccola, anche per qualche ora.

Ciò che più colpisce, nel racconto di chi ha partecipato, è una consapevolezza condivisa: si è ricevuto molto più di quanto si è dato. I sorrisi dei bambini ricoverati, la gratitudine degli ospiti del centro Alzheimer, la luce negli occhi di chi ha vissuto per un’ora un momento di leggerezza: tutto questo ha restituito agli studenti qualcosa di difficile da nominare, ma che riempie il cuore.

Una storia in linea con i valori della Fondazione Imprendi

NAO Smart AI è un progetto di robotica e intelligenza artificiale. Ma è anche, e forse soprattutto, una dimostrazione concreta di qualcosa in cui la Fondazione Imprendi crede profondamente: che innovazione e impatto sociale non siano in contraddizione, ma si moltiplichino a vicenda.

Questi studenti e i loro docenti non hanno costruito uno strumento per il mercato. Hanno costruito uno strumento per le persone più fragili, l’hanno reso libero e accessibile, e poi si sono rimboccati le maniche per portarlo dove serve davvero. Sono la risposta più concreta alla domanda che la Fondazione pone ai giovani innovatori: non solo cosa sai fare, ma per chi lo fai e che impronta vuoi lasciare.

Mind the School: la scuola è il luogo dove, quando le condizioni ci sono, si progetta con intelligenza e con cuore il futuro che vogliamo.

NAO Smart AI è sviluppato presso l’IISS “C. Colamonico – N. Chiarulli” di Acquaviva delle Fonti — per informazioni: nao@colamonicochiarulli.edu.it