Elinor Ostrom, premio Nobel per l’economia nel 2009, ha proposto un’analisi innovativa sulla gestione dei beni comuni, sfidando la visione tradizionale che vedeva la “tragedia dei beni comuni” come inevitabile attraverso la loro sovrautilizzazione e conseguente degrado.
Ostrom ha dimostrato che le comunità locali sono in grado di autogestire i beni comuni in modo sostenibile senza bisogno di regolamentazioni esterne. Le regole per la gestione dei beni comuni dovrebbero essere adattate al contesto locale e decise collettivamente dagli utenti stessi, poiché ogni comunità ha bisogni e condizioni uniche.
Per fare questo c’è bisogno di una partecipazione attiva degli utenti dei beni comuni devono poter partecipare direttamente alla formulazione delle regole e delle politiche che li riguardano.
Nell’ambito dell’azione delle imprese la leadership deve essere guidata da valori etici e dall’obiettivo di creare impatti positivi sulla società. In altri termini le imprese non devono limitarsi a massimizzare i profitti, ma devono anche contribuire al benessere della società.
Le imprese possono diventare attive nella soluzione di problemi come il cambiamento climatico, le disuguaglianze sociali e la giustizia economica. Questi aspetti che si possono dire relativi al Bene Comune richiedono una sinergia tra diversi soggetti o stakeholders, istituzioni pubbliche, imprese.
Premio – “Beni Comuni – Bene Comune” 2026

